Architettura del sistema di antifurto open-source

Progettare un sistema di antifurto affidabile non significa solo collegare sensori e attuatori, ma definire un’architettura solida, capace di funzionare nel tempo, resistere ai disturbi e gestire errori reali.

Questo progetto nasce con l’obiettivo di realizzare un sistema di sicurezza domestico modulare, basato su:

  • un nodo centrale con Raspberry Pi e Node-RED
  • nodi periferici basati su schede Arduino custom
  • una comunicazione cablate RS485, robusta e scalabile

In questo articolo vediamo la visione d’insieme del sistema, senza entrare ancora nei dettagli di scheda, firmware o flussi software.

Obiettivi del progetto

Prima di entrare nell’architettura, è importante chiarire cosa questo sistema vuole (e non vuole) essere.

Obiettivi principali

  • Affidabilità nel tempo
  • Resistenza ai disturbi elettrici
  • Modularità (aggiungere o rimuovere nodi)
  • Separazione netta tra:
  • logica di alto livello
  • gestione hardware di basso livello

Cosa non è

  • Un prodotto commerciale “chiavi in mano”
  • Un antifurto wireless basato su cloud
  • Un sistema chiuso o proprietario

Il progetto è open-source e nasce come piattaforma di studio, sperimentazione e possibile base evolutiva.

Panoramica generale dell’architettura

Il sistema è suddiviso in tre livelli principali:

  • Nodo centrale
  • Rete di comunicazione
  • Nodi periferici

Questa separazione è fondamentale per mantenere il sistema leggibile, manutenibile ed estendibile.

Nodo centrale: Raspberry Pi + Node-RED

Il nodo centrale è basato su Raspberry Pi, che svolge il ruolo di cervello del sistema.

Il Raspberry:

  • raccoglie i dati dai nodi periferici
  • gestisce la logica dell’antifurto
  • mantiene lo stato globale del sistema
  • gestisce notifiche, log ed eventuali interfacce utente

Il tutto è orchestrato tramite Node-RED, che permette di:

  • isualizzare chiaramente i flussi logici
  • modificare il comportamento senza ricompilare codice embedded
  • debuggare facilmente eventi e stati

L’utilizzo di una piattaforma supportata dalla Raspberry Pi Foundation garantisce:

  • stabilità software
  • grande disponibilità di librerie
  • lunga vita del progetto

Nodi periferici: schede Arduino dedicate

I nodi periferici sono basati su schede Arduino custom, progettate specificamente per questo sistema.

Ogni nodo è pensato per:

  • gestire sensori locali
  • comandare attuatori (come le tapparelle)
  • comunicare con il nodo centrale
  • continuare a funzionare correttamente anche in caso di problemi di rete

Ogni scheda può gestire:

  • 2 sensori IR (interno ed esterno)
  • sensore magnetico finestra
  • pulsanti su / giù tapparella
  • sensori di stato tapparella

La logica di basso livello (lettura sensori, debounce, sicurezza locale) è sempre demandata al nodo Arduino, non al Raspberry.

Comunicazione: perché RS485

Uno degli aspetti chiave del progetto è la scelta della comunicazione RS485.

Perché RS485 in un antifurto

  • Comunicazione cablata, quindi più sicura
  • Elevata immunità ai disturbi
  • Lunghe distanze (decine o centinaia di metri)
  • Possibilità di collegare più nodi sullo stesso bus

A differenza di soluzioni Wi-Fi o radio:

  • non dipende dalla qualità del segnale
  • non introduce latenze imprevedibili
  • non richiede cloud o servizi esterni

La rete è organizzata in modalità master / slave, con il Raspberry come master e le schede Arduino come slave indirizzati.

Separazione delle responsabilità

Un principio fondamentale di questo progetto è la separazione dei compiti:

LivelloResponsabilità
Raspberry + Node-REDLogica globale, stati, notifiche
RS485Trasporto affidabile dei dati
ArduinoGestione hardware e sicurezza locale

Questa separazione:

  • riduce la complessità
  • migliora l’affidabilità
  • rende il sistema più facile da espandere

Scalabilità del sistema

L’architettura è pensata per crescere:

  • aggiungere nuove schede senza modificare l’impianto esistente
  • estendere il protocollo di comunicazione
  • integrare nuovi tipi di sensori
  • separare zone e funzioni

Ogni nodo è indipendente e identificato in modo univoco sulla rete RS485.

Conclusione

Questa architettura rappresenta la base di tutto il progetto.
Nei prossimi articoli entreremo nel dettaglio di:

  • scheda elettronica
  • scelte hardware
  • firmware Arduino
  • protocollo RS485
  • flussi Node-RED

Perché ho progettato questa scheda elettronica

Questa scheda elettronica nasce come progetto personale di studio e sperimentazione, con l’obiettivo di analizzare e mettere in pratica alcune scelte progettuali tipiche dei sistemi di controllo e sicurezza.

Non si tratta di un prodotto commerciale, ma di una base di lavoro tecnica pensata per test, valutazioni e approfondimenti su architettura, comunicazione e affidabilità.

Obiettivo del progetto

L’idea di partenza era realizzare una scheda flessibile, facilmente modificabile e adatta a diversi scenari di prova.

In particolare, gli obiettivi principali sono:

  • gestire ingressi e uscite digitali
  • comunicare tramite bus seriale RS485
  • separare correttamente la logica di controllo dalla parte di campo
  • rendere il sistema semplice da analizzare e debuggare

Architettura generale della scheda

Uno degli aspetti più importanti del progetto è l’architettura a blocchi.

La scheda è suddivisa concettualmente in tre sezioni principali:

  1. Alimentazione
  2. Logica di controllo
  3. Interfaccia verso il campo

Questa separazione non è casuale:
serve a ridurre i disturbi, migliorare l’affidabilità e semplificare l’individuazione dei problemi durante i test.

Logica di controllo

La logica di controllo è il “cuore” della scheda.
Qui risiedono:

  • il microcontrollore
  • la gestione del firmware
  • la logica di comunicazione

La scelta è ricaduta su una soluzione semplice e facilmente programmabile, adatta a sperimentazioni rapide e modifiche frequenti.

Perché RS485

La comunicazione tra la scheda e il resto del sistema avviene tramite RS485.

La scelta di questo bus è motivata da alcune caratteristiche fondamentali:

  • robustezza
  • buona immunità ai disturbi
  • utilizzo diffuso in ambito industriale
  • adatto a sistemi distribuiti

RS485 rappresenta un ottimo compromesso tra semplicità e affidabilità, soprattutto in ambienti elettricamente “rumorosi”.

Affidabilità e protezioni

Anche in un progetto di studio è importante considerare cosa succede in condizioni non ideali.

Per questo motivo, nella progettazione sono stati considerati aspetti come:

  • protezioni sugli ingressi
  • filtraggio dei segnali
  • separazione delle masse
  • gestione degli errori di comunicazione

Molti problemi emergono solo durante i test reali, ed è proprio questo uno degli obiettivi principali del progetto.

Prossimi approfondimenti

Questo articolo introduce la scheda a livello generale.
Nei prossimi approfondimenti verranno analizzati nel dettaglio:

  • l’alimentazione e le scelte progettuali
  • la gestione degli ingressi digitali
  • la comunicazione RS485 e le terminazioni
  • le criticità emerse durante i test
  • cosa migliorare in una futura revisione

Nota importante

Questo progetto e i contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente divulgative e di studio.
Non costituiscono attività di installazione, vendita o manutenzione di impianti.